Presentazione e Statuto Associativo

SI COSTITUISCE DAL SITO www.change.org/over30 L'ASSOCIAZIONE "LAVORO OVER 30 " IN DATA 27/11/17 , RADUNANDO PERSONE DA TUTTA ITALIA.

Atto che comprende le integrazioni statutarie al 7/01/2017 dopo successiva delibera di vincolo per l'accesso di candidati esterni con condizioni di apolicita' e non presenza di presidenti/membri di altre associazioni.

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “LAVORO OVER 30”

CAPO I) Denominazione - sede - durata

Art. 1 - Denominazione
L'associazione ha la seguente denominazione
“LAVORO OVER 30”.

Art. 2 - Sede
(..)
Previa deliberazione dell’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, l’Associazione può costituire anche sedi secondarie presso altre città, entro il Territorio dello Stato Italiano.
Eventuali sedi e/o sezioni così dette operative, in luoghi diversi, possono essere costituite, entro il Territorio dello Stato Italiano, previa deliberazione dell’Assemblea e su proposta dei soci c.d. fondatori, in conseguenza della designazione di coordinatori locali, da rinnovarsi di anno in anno.

Art. 3 - Durata
La durata dell’associazione viene stabilita a tempo indeterminato.

CAPO II – Scopi, finalità, caratteristiche dell’Ente

Art. 4 – Scopi e finalità
L’Associazione, che non ha scopo di lucro, persegue la finalità principale di tutelare e promuovere il lavoro, in ogni sua forma, tra coloro che abbiano già compiuto il trentesimo anno di età, tanto che si trovino alla ricerca di un primo impiego, quanto nella necessità di essere reinseriti nel mondo del lavoro. Tutela e sostiene, altresì, i disoccupati e coloro che cerchino un’occupazione lavorativa, anche di natura temporanea e/o stagionale, affacciandosi nel mercato del lavoro, per la prima volta, dopo aver compiuto i trent’anni. In tema di diritto al lavoro, essa si propone quale strumento propositivo ed attuativo di giustizia sociale, affinché siano progressivamente abbattute tutte quelle barriere suscettibili di creare discriminazione tra lavoratori appartenenti a fasce di età diverse, a discapito di coloro che abbiano già raggiunto il trentesimo anno di età, in conformità ed in attuazione del più generale principio di uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione. Al riguardo, l’Associazione persegue altresì lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe dirigente politica sulle questioni più rilevanti e/o problematiche inerenti le opportunità di lavoro e l’accesso al lavoro di coloro che abbiano superato i trent’anni d’età, nell’intento di rimuovere quegli ostacoli che impediscano il libero sviluppo della persona umana, in ossequio agli ulteriori principi di cui agli art. 3 comma 2 e 4 comma 1 della Costituzione. L’associazione vuole dunque essere uno strumento di natura propositiva, nonché attuativo delle esigenze degli iscritti in tema di diritto al lavoro, per evitare ovvero rimuovere discriminazioni di sorta, specie in pregiudizio dei soggetti ultratrentenni, perseguendo un’attività che è di evidente sostegno e promozione sociale.
In particolare, essa si prefigge le seguenti finalità:

  • tutelare l’occupazione e il diritto al lavoro dei soggetti che abbiano superato i trent’anni di età;
  • contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro di questi ultimi;
  • denunziare ogni forma di discriminazione lavorativa a danno degli stessi;
  • rappresentare gli iscritti nei rapporti con le Istituzioni con le altre Associazioni, anche di categoria; con i dirigenti della classe politica e con la Pubblica Amministrazione, per proposte e iniziative nell’interesse degli associati;
  • promuovere iniziative utili all’assunzione del lavoratore che abbia superato i trent’anni d’età, anche mediante la formulazione di proposte di legge e/o contrattuali da sottoporre all’attenzione dei competenti Organi Istituzionali;
  • ricercare e proporre soluzioni utili al miglioramento della legislazione fiscale in materia di lavoro, che tengano conto della peculiarità dell’assunzione di un lavoratore che abbia superato il limite dei trent’anni d’età;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe dirigente politica sulle questioni più rilevanti e/o problematiche dell’accesso al lavoro dei soggetti ultratrentenni.
    Per perseguire tali finalità, tra le altre cose (a titolo esemplificativo e non esaustivo delle proprie attribuzioni) l’Associazione potrà:
  • organizzare convegni, conferenze, congressi, tavole rotonde e corsi di formazione;
  • svolgere attività divulgativa in materia di lavoro e promuovere pubblicazioni al riguardo;
  • organizzare, promuovere e gestire borse lavoro e/o stage di formazione e lavoro presso le imprese del territorio;
  • confrontarsi con le organizzazioni sindacali, con i partiti politici, con i Rappresentanti della Pubblica Amministrazione, con la classe dirigente politica, con i Rappresentanti delle Istituzioni e con altri Enti in genere, nell’interesse dei rappresentati, per il progressivo miglioramento delle condizioni di lavoro degli stessi, sotto ogni punto di vista (diritto al lavoro; incremento progressivo dell’occupazione; retribuzione; sgravi fiscali etc.).
  • da integrazione del 7/01/2018 con voto unanime: l'Associazione si occuperà di svolgere, tra le altre attività, corsi professionali e/o di formazione lavoro, comunque denominati, in favore dei propri associati,  ,  mediante mezzi di comunicazione telematica e perciò inclusa la formula di formazione c.d. "on-line". L'attivita' non prevede compenso alle cariche interne dell'Associazione ed e' da considerarsi  del tutto gratuita, avendo cura di reperire i fondi necessari all'attività, in conformità alla normativa vigente.

Art. 5 – Caratteristiche dell’Associazione
L’Associazione è libera, indipendente, aconfessionale, apartitica, non ha scopo di lucro e non può svolgere attività diverse da quelle menzionate nell’art. 10 lettera a) D.Lgs 460/1997.

Art. 6 – Rapporti con altre Associazioni e con gli Enti, in generale
L’Associazione potrà liberamente collaborare con altre associazioni e/o Enti, con le Istituzioni in genere, con la Pubblica Amministrazione e con la classe dirigente politica nazionale ed internazionale, anche a livello europeo, ferme la sua più completa autonomia ed indipendenza da ogni altro soggetto pubblico e/o privato.

CAPO III) – Iscrizione ed appartenenza

Art. 7 – Associati
Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi ed accettano il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno, c.d. attuativo.
L’Organo competente a deliberare sulle richieste di ammissione è il Consiglio Direttivo ed un eventuale diniego all’ammissione è un atto che va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà indicare le sue complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
Vengono individuate tre diverse categorie di associati:

  • I così detti “soci fondatori”, che coincidono con i soggetti oggi costituenti l’Associazione e che dunque particolare merito hanno acquisito nello stesso procedimento di formazione dell’Ente;
  • I così detti “soci ordinari”, che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea;
  • I così detti “soci volontari”, i quali, oltre a versare la quota di iscrizione annualmente prevista dall’Assemblea, prestano all’Associazione la propria opera, in modo personale e gratuito.

La quota associativa è intrasmissibile.

Art. 8 - Diritti ed obblighi degli Associati
Gli Associati hanno il diritto di eleggere gli Organi Sociali e di essere eletti negli stessi, previa espressa candidatura, da comunicarsi al Consiglio Direttivo almeno trenta giorni prima dell’adunanza di Assemblea convocata per il rinnovo delle cariche. Hanno il diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati delle spese che abbiano eventualmente sostenuto nello svolgimento di attività prestata a favore dell’Associazione medesima. Essi devono versare la quota associativa nei termini e rispettare il presente Statuto nonché l’eventuale regolamento interno c.d. attuativo. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione della propria disponibilità personale.

Art. 9 – Recesso ed esclusione
L’associato può recedere dall’Associazione in qualunque momento, mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
L’associato che contravvenga ai doveri statutari, ovvero compia attività contrarie e/o incompatibili o confliggenti con lo scopo e le finalità dell’Ente, può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto, dopo aver ascoltato le ragioni dell’interessato e deve essere motivata. E’ possibile da parte del soggetto colpito da delibera assembleare di esclusione, il ricorso, entro trenta giorni, al Collegio dei Probiviri, per contestare tale provvedimento. In ogni caso è ammesso il ricorso al Giudice ordinario.

CAPO IV) – Organi Sociali

Art. 10) – Organi Sociali
Gli Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente ed il Collegio dei Probiviri. In senso al Consiglio Direttivo vengono eletti il Segretario, il Tesoriere ed il Vice Presidente. Le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito ed a tempo determinato, per la durata di tre anni, con facoltà di rinnovo, fino ad un massimo di tre mandati consecutivi.

Art. 11) – Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti gli associati e viene convocata almeno due volte l’anno dal Consiglio Direttivo per approvare il c.d. conto preventivo ed il bilancio consuntivo di fine esercizio. Viene formalmente convocata mediante comunicazione scritta, preferibilmente a mezzo e.mail, contenente l’Ordine del Giorno dei lavori, da inviare agli associati almeno dieci giorni prima della data prevista per l’adunanza. In ogni caso, l’Assemblea può essere sempre convocata, allorché il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, oppure a richiesta proveniente da tanti associati che rappresentino almeno un decimo di tutti gli aderenti. Resta ferma in ogni caso la sua convocazione quando sia chiamata a discutere e deliberare su questioni di sua competenza, come stabilito nell’odierno Statuto e/o nel relativo regolamento interno attuativo, altresì nel rispetto delle inderogabili norme di legge in materia. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria; è straordinaria quella convocata per le deliberazioni inerenti la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione stessa. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

Art. 12) - Attribuzioni dell’Assemblea
Sono attribuzioni dell’Assemblea:
• Approvare il conto preventivo ed il bilancio consuntivo di fine esercizio;
• Determinare l’eventuale istituzione di sedi secondarie, su proposta del Consiglio Direttivo;
• Avallare la designazione di uno o più coordinatori locali, su proposta dei cc.dd. “soci fondatori”;
• Fissare l’importo della quota associativa annuale, su proposta del Consiglio Direttivo;
• Determinare le linee generali e programmatiche dell’attività dell’Associazione;
• Deliberare sull’esclusione dell’associato;
• Eleggere il Presidente, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri;
• Deliberare eventuali modifiche statutarie;
• Deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa e sulla devoluzione del suo patrimonio;
nonché deliberare su quant’altro demandatole per Legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 13) - Deliberazioni Assembleari
Assemblea ordinaria
Quorum costitutivo - L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, se è presente la maggioranza degli associati; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.
Quorum deliberativo – L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza assoluta (ossia con il voto favorevole del 50% + 1 dei voti regolarmente espressi).
Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria, per cui è prevista una convocazione unica, è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta degli associati e delibera con la maggioranza qualificata dei due terzi (2/3) dei presenti, per quanto riguarda le deliberazioni inerenti le modifiche statutarie; diversamente, fermo il predetto quorum costitutivo, delibera con la maggioranza qualificata dei tre quarti (3/4) dei presenti, per quanto riguarda le deliberazioni inerenti lo scioglimento dell’Associazione stessa e la devoluzione del suo patrimonio.
Il voto può essere espresso in proprio o per delega; in ogni caso, non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente.

Art. 14) – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque o da sette membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti, i quali si siano previamente candidati alla nomina, secondo quanto indicato al precedente art 8. Esso è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti; nomina, tra i suoi membri, coloro che debbano assumere il ruolo di Segretario e di Vice-Presidente dell’Associazione. Compie tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Ente, per i quali è responsabile verso l’Associazione e verso i terzi, salvo quelli che siano espressamente demandati all’Assemblea. Redige il rendiconto consuntivo e preventivo; predispone e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione. Dura in carica per tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti per tre mandati consecutivi. La carica è gratuita, non sono perciò previste retribuzioni per l’attività svolta, salvo il rimborso delle spese eventualmente sostenute nella sua esecuzione. L’Organo si riunisce collegialmente almeno una volta al mese e comunque non meno di dieci volte all’anno; le riunioni del Consiglio Direttivo devono constare da Verbale, da redigersi a cura del Segretario e conservarsi agli atti dell’Associazione. E’ espressamente prevista la facoltà di riunione dei suoi membri anche in videoconferenza, attraverso mezzi telematici che consentano la contestuale partecipazione di tutti gli interessati, a distanza.

Integrazione da delibera del 7/01/2018 con votazione unanime:

-A) le parti intendono attuare la regola del direttivo c.d. "non rappresentante" sotto il profilo politico, disponendo il seguente limite alla composizione soggettiva del Consiglio Direttivo. Ove tra i membri del predetto consiglio vi siano soggetti politicamente impegnati, questi debbono risultare nel numero massimo di un soggetto per ogni partito politico e/o formazione politica, pena l'ineleggibilità o l'esclusione.

-B) E' altresì causa di ineleggibilità a membro del Consiglio Direttivo la circostanza di ricoprire un analogo incarico in altra associazione che persegua lo stesso scopo dell'odierna, o scopi affini di tutela del lavoro in genere o di fini politici ed istituzionali. Ove detta circostanza si verificasse dopo l'assunzione dell'incarico entro l'odierna associazione, essa sarà causa di immediata decadenza dal ruolo.

-C)Le parti convengono che la mancata partecipazione a numero quattro riunioni del Consiglio Direttivo consecutivamente integri gli estremi della giusta causa di revoca da membro del predetto, da farsi valere con comunicazione scritta del Consiglio Direttivo all'interessato,  a mezzo e.mail.

Art. 15) – Presidente
Il Presidente, che ha la legale rappresentanza dell’Associazione, viene eletto direttamente dall’Assemblea; compone, tra gli altri membri, il Consiglio Direttivo; presiede quest’ultimo, nonché le adunanze assembleari; in caso di suo impedimento, all’occorrenza, viene sostituito dal Vice-Presidente o dal Segretario, in base alle rispettive disponibilità.

Art. 16) – Tesoriere
Il Tesoriere, viene eletto direttamente dall’Assemblea; compone, tra gli altri membri, il Consiglio Direttivo; come requisito deve ricoprire o aver ricoperto precedentemente la carica di Presidente oltre aver preferibilmente esperienza regressa in campo amministrativo e fiscale.

Art. 17) – Collegio dei Probiviri
Il collegio dei Probiviri si compone di tre membri, un Presidente e due Consiglieri, che vengono eletti direttamente dall’Assemblea, tra gli associati e previa candidatura in conformità a quanto previsto dall’art. dell’odierno Statuto, per la durata di tre anni e fino ad un massimo di tre mandati consecutivi. Non possono comporre il Collegio dei Probiviri coloro che siano già membri del Consiglio Direttivo. L’organo esercita una funzione di controllo sul corretto svolgimento della vita associativa; i suoi membri possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, pur senza ivi esprimere il proprio voto; riferiscono al riguardo all’Assemblea e deliberano sui reclami avverso i provvedimenti di esclusione dell’associato di cui al precedente art 9.

CAPO V – Il patrimonio dell’Associazione

Art. 13 – Risorse economiche
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite dai contributi e dalle quote degli associati; dai contributi dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali e/o di altri Enti pubblici o privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e dettagliati programmi; dai contributi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali; da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; da erogazioni liberali comunque denominate, da parte degli associati e di terzi (siano esse donazioni, disposizioni a causa di morte e/o liberalità atipiche); da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate all’autofinanziamento; da altre entrate compatibili con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale. I proventi delle attività non possono essere in nessun caso divisi tra gli associati, neppure in forma indiretta. Analogamente, non possono essere distribuiti, neppure in via indiretta, durante la vita dell’Associazione, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve e/o capitale, salvo che la relativa destinazione e/o distribuzione siano imposte per legge, oppure effettuate a favore di una ONLUS affine. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e/o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali, ossia per il perseguimento dello scopo sociale per cui è stata costituita.

Art. 14) – Rendiconto economico-finanziario
Il rendiconto economico-finanziario è annuale e coincide con l’anno solare, ad eccezione di quanto previsto per il primo anno di costituzione, a mente dell’Atto Costitutivo. Il conto consuntivo contiene le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso; il conto preventivo, invece, le previsioni di spesa e di entrata per l’anno successivo. Il rendiconto economico finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo con l’ausilio del Tesoriere e sottoposto all’approvazione dell’Assemblea. Deve essere depositato presso la sede dell’Associazione, o altrimenti reso disponibile agli associati, eventualmente anche in forma digitale, almeno venti giorni prima dell’Assemblea convocata per la sua approvazione, affinché possa essere visionato e consultato da ciascun associato.

CAPO VI – Scioglimento dell’Ente e devoluzione del suo patrimonio

Art. 15 – Scioglimento
L’eventuale scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato solo dall’Assemblea straordinaria e secondo le modalità di cui al precedente articolo 12.

Art. 16 – Devoluzione del patrimonio
In caso di scioglimento, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a fini di pubblica utilità, ovvero ad altre ONLUS e/o organizzazioni con egual fine di pubblica utilità, in conformità alle inderogabili norme di legge vigenti in materia.

CAPO VII – Disposizioni finali

Art. 17) – Rinvio
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia.