A-8/01/19 – ADEGUAMENTO DELLO STATUTO AL DDL 117/2017 E NUOVA SEDE LEGALE

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    Articoli
  • #483

    Christian Mosi
    Amministratore del forum

    – in preparazione –

    #484

    Christian Mosi
    Amministratore del forum

    VOTAZIONE APERTA DALLE 21

    #485

    Christian Mosi
    Amministratore del forum

    1A VOTAZIONE NUOVO SOCIO: CONSUELO PACE , APPORTO: NUOVA SEDE
    1B NOMINA SEGRETARIO ASSEMBLEA : Chiara Agostinelli
    1C ADEGUAMENTO STATUTO E CAMBIO SEDE : sede da via rossini 12 , Pistoia a Via Ponte alle Mosse 123 Firenze.

    A SEGUITO DI VOTAZIONE DEL 8/01/2019 E’ STATA COMUNICATA UNA MODIFICA AI SOCI IL 10/01/2019 SU GRUPPO PRIVATO SENZA OPPOSITORI, (la modifica riguarda l’art. 3 e l’art 7 con modifiche marginali che danno peso ai costituenti come membri ) . E’ COMUNICATA SECONDA CONVOCAZIONE PER RICHIEDERNE SU QUESTA AREA DEDICATA VOTAZIONE SUCCESSIVA E DUNQUE APPROVAZIONE SCRITTA.

    SI RIPORTANO I DUE STATUTI PER CONSULTAZIONE
    ——————————————————————————————————–
    PRIMA VERSIONE / APPROVATA
    ——————————————————————————————————–ART. 1
    (Denominazione, sede e durata)
    E’ costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”), una associazione avente la seguente denominazione: “LAVORO OVER 30 APS, da ora in avanti denominata “associazione”, con sede legale nel Comune di Firenze in via Ponte alle Mosse 123 e con durata illimitata.
    ART. 2
    (Scopo, finalità e attività)
    L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati :
    Attività di sensibilizzazione al tema di discriminazione per età nel lavoro.
    Attività di sostegno al collocamento in età adulta mediante progetti di sostegno economico e formativo.
    L’associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.
    L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale .
    L’associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo settore, – attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
    ART. 3
    (Ammissione e numero degli associati)
    Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla Legge.
    Possono aderire tesserandosi all’associazione le persone fisiche e gli enti del Terzo settore o senza scopo di lucro che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze.
    Non è possibile la candidatura nell’organo di amministrazione di titolari di soci e rappresentanti, titolari di cariche rappresentative di altre associazioni o enti che perseguono similari attività ’.
    Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare all’Organo di amministrazione una domanda scritta che dovrà contenere:
    – l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
    – la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
    – una autocertificazione dove si dichiari al Collegio dei Probiviri di non essere socio, titolare di cariche o rappresentanza di altre associazioni o enti che perseguono similari attività.
    L’Organo di Amministrazione delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.

    La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura dell’Organo di amministrazione, nel libro degli associati.
    L’Organo di amministrazione deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
    Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall’Organo di amministrazione, chi l’ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.
    Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
    ART. 4
    (Diritti e obblighi degli associati)
    Gli associati hanno il diritto di :
    – eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
    – essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
    – frequentare i locali dell’associazione;
    – partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;
    – concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
    – essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;
    – prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.
    Gli associati hanno l’obbligo di:
    – rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni;
    – svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
    – versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea;
    – partecipare attivamente alle attività e alle votazioni e alle assemblee secondo le modalità indicate all’art.5.
    ART. 5
    (Perdita della qualifica di associato)
    La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
    L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto , negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione, e nei seguenti altri casi: non provvede al voto attraverso la procedura online sul sito http://www.lavoro-over30.it , entro 24 ore e per due volte consecutive, contravvenendo a gli obblighi di partecipazione descritti a l’art.4 e negando il potere di voto, necessario alla approvazione delle delibere, del quale gli è stata data attribuzione e responsabilità , L’esclusione dall’associazione avviene mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.

    L’associato può sempre recedere dall’associazione.
    Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione all’Organo di amministrazione, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato.
    La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno 3 mesi prima.
    I diritti di partecipazione all’associazione non sono trasferibili.
    Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili.
    Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.
    ART. 6
    (Organi)
    Sono organi dell’associazione:
    – l’Assemblea;
    – l’Organo di amministrazione (o consiglio direttivo);
    – il Presidente;
    – il Collegio dei Probiviri.
    ART. 7
    (Assemblea)
    Nell’Assemblea hanno diritto di voto coloro che sono nominati nel direttivo per merito e particolare sostegno sociale a l’associazione tra coloro i quali sono iscritti, da almeno 3 mesi, nel libro degli associati
    Ciascun associato del direttivo ha un voto.
    Ciascun associato può farsi rappresentare in via esclusiva in Assemblea da un altro associato, attraverso delega scritta e firmata, di norma, anche in calce all’avviso di convocazione preceduta da una comunicazione diretta a tutti i soci votanti sul sito di riferimento http://www.lavoro-over30.it attraverso la sezione forum.
    Qualora non sussista la possibilità del delegante di firmare una delega e di comunicarlo a gli altri soci , solo ad un suo rappresentante legalmente riconosciuto, previa comunicazione a l’organo di controllo , sarà attribuita l’esclusiva del diritto di voto.
    Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati.
    Si applicano i co. 4 e 5, art. 2372 del Codice civile, in quanto compatibili.
    La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta a mezzo informatico dall’ l’indirizzo segreteriaover30@gmail.com, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 1 giorno prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro degli associati.
    L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio.
    L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

    L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:
    – nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
    – approva il bilancio di esercizio;
    – delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
    – delibera sulla esclusione degli associati ;
    – delibera sulle modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto;
    – approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
    – delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
    – delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.
    L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati presenti, in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega.
    L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
    Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
    Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
    ART. 8
    (Organo di amministrazione)
    L’Organo di amministrazione opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.
    Rientra nella sfera di competenza dell’Organo di amministrazione tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.
    In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:
    – eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
    – formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
    – predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale;
    – predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
    – deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;
    – deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;
    – stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;
    – curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;
    L’Organo di amministrazione è formato da un numero di componenti, compreso tra 3 e 7, nominati dall’Assemblea per la durata di 3 anni e sono rieleggibili senza limitazione nel numero dei mandati.
    La maggioranza degli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati: si applica l’art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.
    L’Organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
    Le deliberazioni dell’Organo di amministrazione sono assunte a maggioranza dei presenti.
    Gli amministratori, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore indicando, oltre alle informazioni previste nel co. 6, art. 26 del Codice del terzo settore, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell’associazione e precisando se disgiuntamente o congiuntamente.
    Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
    ART. 9
    (Presidente)
    Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione – nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio – e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
    Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
    Il Presidente dura in carica quanto l’Organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.
    Almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente.
    Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’Organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.
    Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
    ART.10
    (Collegio dei Probiviri)
    Il collegio dei Probiviri si compone di tre membri, un presidente e due consiglieri, che vengano eletti direttamente dall’assemblea, tra gli associati e previa candidatura richiesta all’organo di amministrazione. La durata è di tre anni e fino ad un massimo di tre mandati consecutivi. Non possono comporre il collegio dei Probiviri coloro che siano già membri del consiglio di amministrazione. L’organo esercita una funzione di controllo sul corretto svolgimento della vita associativa; i suoi membri possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione pur senza ivi esprimere il proprio voto. Ne consegue l’importanza di presa visione delle assemblee oltre che la deliberazione di provvedimenti di esclusione dei soci e di controllo preventivo su gli atti di tesoreria.
    E’ cura del Collegio dei Probiviri, analizzare gli atti in questione ed in alternativa demandare al Presidente eventuali problematiche.
    ART. 11
    (Organo di controllo)
    L’Organo di controllo, è composto da tre membri ed è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge.
    I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
    L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al co. 1, art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso l’Organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
    I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
    ART. 12
    (Tesoreria)
    L’attività di tesoreria coinvolge il tesoriere nominato in assemblea fino a quando non ricorrono i requisiti previsti per l’affidamento di revisione dei conti a un revisore legale come da normativa.
    La nomina coincide con la Presidenza e dunque a livello temporale ha la medesima durata.
    La carica di tesoriere può essere anche affidata ad ex presidenti.
    E’ dovere del tesoriere fornire documentazione preventiva al Collegio dei Probiviri prima dell’approvazione del bilancio o del rendiconto finanziario.
    ART. 13
    (Revisione legale dei conti)
    L’attività ’ di revisione coinvolge il tesoriere incaricato che per regolamento interno fornisce presa visione preventiva dei rendiconti finanziari e del bilancio al collegio dei Probiviri.
    Il collegio dei Probiviri, quale organo di garanzia, fornisce al Presidente eventuali segnalazioni.
    Se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge, l’associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.
    ART.14
    (Patrimonio)
    Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
    ART. 15
    (Divieto di distribuzione degli utili)
    L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

    ART. 16
    (Risorse economiche)
    L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore
    ART. 17
    (Bilancio di esercizio)
    L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.
    Esso è predisposto dall’Organo di amministrazione, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.
    ART. 18
    (Bilancio sociale e informativa sociale)
    L’associazione deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati.
    L’associazione deve redigere, depositare presso il Registro unico nazionale del terzo settore e pubblicare nel proprio sito internet il bilancio sociale.
    ART. 19
    (Libri)
    L’associazione deve tenere i seguenti libri:
    – libro degli associati, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
    – registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
    – libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
    – libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione, tenuto a cura dello stesso organo;
    – il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo, tenuto a cura dello stesso organo;
    – il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
    Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi secondo le seguenti modalità: attraverso il sito internet http://www.lavoro-over30.it dove è possibile consultarli per interezza.
    ART. 20
    (Volontari)
    I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.
    La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
    L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.
    Ai volontari possono essere rimborsate dall’associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
    Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117
    La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.
    L’associazione, dovrà assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi nelle proprie attività progettuali, decise da l’organo di amministrazione e presentate in Assemblea*.
    (* ricorre per convenzioni con amministrazioni pubbliche)
    ART. 21
    (Lavoratori)
    L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.
    In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% dei l numero degli associati.
    ART. 22
    (Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo)
    In caso di estinzione o scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore che perseguono le stesse finalità dell’associazione di riferimento e con discrezionalità dell’organo di assemblea in ultima convocazione, sulla loro erogazione e destinazione.
    L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori tra i rappresentanti legali, l’organo di controllo e la tesoreria.
    ART. 23
    (Rinvio)
    Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore) e, in quanto compatibile, dal Codice civile.

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    SECONDA VERSIONE / DA CONFERMARE (confermo le modifiche del giorno 10/01/2019 o / ne richiedo modifica )
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    ART. 1
    (Denominazione, sede e durata)
    E’ costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”), una associazione avente la seguente denominazione: “LAVORO OVER 30 APS, da ora in avanti denominata “associazione”, con sede legale nel Comune di Firenze in via Ponte alle Mosse 123 e con durata illimitata.
    ART. 2
    (Scopo, finalità e attività)
    L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati :
    Attività di sensibilizzazione al tema di discriminazione per età nel lavoro.
    Attività di sostegno al collocamento in età adulta mediante progetti di sostegno economico e formativo.
    L’associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.
    L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale .
    L’associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo settore, – attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
    ART. 3
    (Ammissione e numero degli associati)
    Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla Legge.
    Possono aderire tesserandosi all’associazione le persone fisiche e gli enti del Terzo settore o senza scopo di lucro che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze.
    E’ tuttavia un motivo di esclusione alla candidatura nel direttivo , ma non di rieleggibilita’, il ricoprire cariche o semplicemente rappresentare enti che forniscono similari finalita’.
    Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare all’Organo di amministrazione una domanda scritta che dovrà contenere:
    – l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
    – la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
    – una autocertificazione dove si dichiari al Collegio dei Probiviri di non essere socio, titolare di cariche o rappresentanza di altre associazioni o enti che perseguono similari attività.

    – Un autocertificazione che attesti una eventuale carica politica del socio.
    Per evitare rappresentanza partitica, il regolamento interno prevede come motivo di esclusione la presenza di due soci con cariche politiche in uno stesso partito di appartenenza.
    L’Organo di Amministrazione delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.

    La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura dell’Organo di amministrazione, nel libro degli associati.
    L’Organo di amministrazione deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
    Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall’Organo di amministrazione, chi l’ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.
    Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
    ART. 4
    (Diritti e obblighi degli associati)
    Gli associati hanno il diritto di :
    – eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
    – essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
    – frequentare i locali dell’associazione;
    – partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;
    – concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
    – essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;
    – prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.
    Gli associati hanno l’obbligo di:
    – rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni;
    – svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
    – versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea;
    – partecipare attivamente alle attività e alle votazioni e alle assemblee secondo le modalità indicate all’art.5.
    ART. 5
    (Perdita della qualifica di associato)
    La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
    L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto , negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione, e nei seguenti altri casi: non provvede al voto attraverso la procedura online sul sito http://www.lavoro-over30.it , entro 24 ore e per due volte consecutive, contravvenendo a gli obblighi di partecipazione descritti a l’art.4 e negando il potere di voto, necessario alla approvazione delle delibere, del quale gli è stata data attribuzione e responsabilità , L’esclusione dall’associazione avviene mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.

    L’associato può sempre recedere dall’associazione.
    Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione all’Organo di amministrazione, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato.
    La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno 3 mesi prima.
    I diritti di partecipazione all’associazione non sono trasferibili.
    Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili.
    Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.
    ART. 6
    (Organi)
    Sono organi dell’associazione:
    – l’Assemblea;
    – l’Organo di amministrazione (o consiglio direttivo);
    – il Presidente e tesoriere sino a permesso della normativa;
    – il Collegio dei Probiviri.
    ART. 7
    (Assemblea)
    Nell’Assemblea hanno diritto di voto coloro che sono nominati nel direttivo per merito e particolare sostegno sociale a l’associazione tra coloro i quali sono iscritti, nel libro degli associati.
    Il diritto al voto e’ preventivamente deliberato da l’assemblea.
    Ciascun associato può far rappresentare il suo voto in via esclusiva in Assemblea da un altro associato, attraverso delega scritta e firmata, di norma, anche in calce all’avviso di convocazione preceduta da una comunicazione diretta a tutti i soci votanti sul sito di riferimento http://www.lavoro-over30.it attraverso la sezione forum.
    Qualora non sussista la possibilità del delegante di firmare una delega e di comunicarlo a gli altri soci , solo ad un suo rappresentante legalmente riconosciuto, previa comunicazione a l’organo di controllo , sarà attribuita l’esclusiva del diritto di voto.
    Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati.
    Si applicano i co. 4 e 5, art. 2372 del Codice civile, in quanto compatibili.
    La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta a mezzo informatico dall’ l’indirizzo segreteriaover30@gmail.com, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 1 giorno prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro degli associati.
    L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio.
    L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

    L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:
    – nomina e revoca i componenti degli organi associativi ad esclusione della tesoreria
    – revoca il revisore contabile ove previsto, con votazione a maggioranza.
    – approva il bilancio di esercizio;
    – delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
    – delibera sulla esclusione degli associati ;
    – delibera sulle modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto;
    – approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
    – delibera lo scioglimento della associazione ma non ha potere di delibera su trasformazioni , scissioni o fusioni che possano mettere in discussione i valori di apartiticita’ e rappresentanza disgiunta da organizzazioni dagli obbiettivi similari.
    – delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.
    L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati presenti, tra i quali almeno la meta’ dei presenti tra i costituenti, in proprio o per delega.
    In seconda convocazione e’ validamente costituita , qualunque sia il numero degli associati , con almeno la meta’ dei presenti tra i costituenti, in proprio o per delega.
    L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
    Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
    Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
    ART. 8
    (Organo di amministrazione)
    L’Organo di amministrazione dura in carica tre anni ed e’ rieleggibile, opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.
    Rientra nella sfera di competenza dell’Organo di amministrazione tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.
    In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:
    – eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
    – formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
    – predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale;
    – predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
    – deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;
    – deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;
    – stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;
    – curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;
    L’Organo di amministrazione è formato da un numero di componenti, compreso tra 3 e 7, nominati dall’Assemblea per la durata di 3 anni e sono rieleggibili senza limitazione nel numero dei mandati.
    La maggioranza degli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati: si applica l’art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.
    L’Organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
    Le deliberazioni dell’Organo di amministrazione sono assunte a maggioranza dei presenti.
    Gli amministratori, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore indicando, oltre alle informazioni previste nel co. 6, art. 26 del Codice del terzo settore, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell’associazione e precisando se disgiuntamente o congiuntamente.
    Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
    ART. 9
    (Presidente)
    Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione – nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio – e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
    Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
    Il Presidente dura in carica quanto l’Organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.
    Almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente.
    Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’Organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.
    Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
    ART.10
    (Collegio dei Probiviri)
    Il collegio dei Probiviri si compone di tre membri, un presidente e due consiglieri, che vengano eletti direttamente dall’assemblea, tra gli associati e previa candidatura richiesta all’organo di amministrazione. La durata è di tre anni e fino ad un massimo di tre mandati consecutivi. Non possono comporre il collegio dei Probiviri coloro che siano già membri del consiglio di amministrazione. L’organo esercita una funzione di controllo sul corretto svolgimento della vita associativa; i suoi membri possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione pur senza ivi esprimere il proprio voto. Ne consegue l’importanza di presa visione delle assemblee oltre che la deliberazione di provvedimenti di esclusione dei soci e di controllo preventivo sulla tenuta dei libri contabili e la tesoreria.

    I componenti del collegio dei probiviri , possono in qualsiasi momento interrogare il tesoriere, richiedendo notizia sull’andamento delle operazioni sociali.
    La tenuta dei libri contabili sara’ a disposizione del Presidente in carica attraverso il collegio dei probiviri , prima della votazione del bilancio , qualora non fosse nominato tesoriere.

    ART. 11
    (Organo di controllo)
    L’Organo di controllo, è composto da tre membri ed è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge.
    I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
    L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al co. 1, art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso l’Organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
    I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
    ART. 12
    (Tesoreria)
    L’attività di tesoreria coinvolge il tesoriere nominato in assemblea fino a quando non ricorrono i requisiti previsti per l’affidamento di revisione dei conti a un revisore legale come da normativa.
    La nomina coincide con la Presidenza e dunque a livello temporale ha la medesima durata.
    La carica di tesoriere e’ esclusiva a chi ha ricoperto o ricopre cariche di presidenza dell’ associazione, come indicato nel presente statuto.
    E’ dovere del tesoriere fornire documentazione preventiva dei rendiconti finanziari e del bilancio al Collegio dei Probiviri prima dell’approvazione del bilancio o del rendiconto finanziario.
    Il collegio dei Probiviri, quale organo di garanzia, fornisce al Presidente eventuali segnalazioni.
    I componenti dell’organo di amministrazione, possono in qualsiasi momento interrogare il tesoriere, richiedendo notizia sull’andamento delle operazioni sociali.

    ART. 13
    (Revisione legale dei conti)
    L’attività ’ di revisione coinvolge il tesoriere incaricato fino a che non ricorrono i requisiti previsti dalla legge.
    Se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge, l’associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.
    ART.14
    (Patrimonio)
    Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
    ART. 15
    (Divieto di distribuzione degli utili)
    L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

    ART. 16
    (Risorse economiche)
    L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore
    ART. 17
    (Bilancio di esercizio)
    L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.
    Esso è predisposto dall’Organo di amministrazione, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.
    ART. 18
    (Bilancio sociale e informativa sociale)
    L’associazione deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati.
    L’associazione deve redigere, depositare presso il Registro unico nazionale del terzo settore e pubblicare nel proprio sito internet il bilancio sociale.
    ART. 19
    (Libri)
    L’associazione deve tenere i seguenti libri:
    – libro degli associati, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
    – registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
    – libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
    – libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione, tenuto a cura dello stesso organo;
    – il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo, tenuto a cura dello stesso organo;
    – il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
    Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi secondo le seguenti modalità: facendone richiesta alla presidenza alla email segreteriaover30@gmail.com
    ART. 20
    (Volontari)
    I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.
    La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
    L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.
    Ai volontari possono essere rimborsate dall’associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
    Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117
    La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.
    L’associazione, dovrà assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi quando ne ricorre obbligazione da parte della legge.
    Ogni assicurazione e’ concordata in assemblea previa delibera.

    ART. 21
    (Lavoratori)
    L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.
    In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% dei l numero degli associati.
    ART. 22
    (Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo)
    In caso di estinzione o scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore che perseguono le stesse finalità dell’associazione di riferimento ma con discrezionalità in ultima convocazione dell’assemblea a riguardo di quantita’ erogata e destinazione.
    Il patrimonio puo’ essere devoluto in caso di scioglimento anche a piu’ enti.
    L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori tra i rappresentanti legali, la tesoreria e l’organo di controllo se previsto.
    ART. 23
    (Rinvio)
    Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore) e, in quanto compatibile, dal Codice civile.

    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 2 settimane fa da  Christian Mosi.
    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 1 settimana fa da  Christian Mosi. Ragione: A seguito della votazione sono state poste prima della registrazione delle modifiche comunicate prima della registrazione ai soci llalle quali i soci sono apparsi concordi. Vale la possibilità secondo la normativa di richiedere il cambiamento e le modifiche a mezzo Assemblea anche successive. Il testo qui presentato e' quello registrato che va in presa visione come concordato con i soci. Si attende nuovo riscontro sulla votazione a presa visione ed accettazione definitiva o proposta di modifica
    #487

    valerio buongiorno
    Partecipante

    1a approvo
    1b approvo
    1c accetto

    #488

    Sascia Valori
    Partecipante

    1a – Approvo

    1b – Approvo

    1c – Approvo

    #489

    erica venditti
    Partecipante

    1 a approvo
    1 b approvo
    1 c accetto

    #490

    Christian Mosi
    Amministratore del forum

    1a approvo
    1b approvo
    1c approvo anche in seconda convocazione scritta

    #491

    Ennio Poggi
    Partecipante

    1a – Approvo

    1b – Approvo

    1c – Approvo

    #501

    – Verbale di assemblea per la modifica dello statuto sociale e della sede legale –

    Il giorno 9/01/2019 alle ore 21 , si riunisce il direttivo di Associazione lavoro Over 30 che dispone a maggioranza come segretario di Assemblea Chiara Agostinelli, membro del collegio dei Probiviri, che raccoglie le votazioni per l’accettazione da parte dei soci del cambio di sede legale e per l’adeguamento dello statuto alle disposizioni del Decreto Legislativo n.117 del 2017.

    Con approvazione a maggioranza viene accettato il cambio di sede legale da Via Rossini 12, Pistoia a Via Ponte alle Mosse 123, Firenze.

    Con approvazione a maggioranza viene accettato il nuovo Statuto.

    I votanti dell’organo di amministrazione sono stati 5 di 6 , dunque un voto non e’ pervenuto. *

    L’assemblea intende richiedere l’applicazione dei benefici di cui all’art. 82 comma 3 e 5 del Decreto Legislativo n. 117 del 2017 (esenzione dalle imposte di bollo e di registro) in quanto le modifiche proposte sono dovute alla necessità di adeguarsi a quanto previsto dallo stesso Decreto 117.

    Il segretario
    Chiara Agostinelli

    Il Presidente
    Christian Mosi

    * la votazione risulta perfezionata perche’ sono partecipi in maggioranza gli aventi diritto.
    Come da regolamento interno preventivo al presente statuto la votazione resta aperta 24h dalla sua convocazione solo per garantire possibilita’ di intervento.
    La votazione non pervenuta comporta per la seconda volta possibile esclusione dall’associazione.

    #502

    Claudio Lunghi
    Partecipante

    1a) Approvo

    1c) approvo

    1b) approvo

    #512

    Claudio Lunghi
    Partecipante

    Correggo il precedente messaggio:

    1c) Accetto anche in seconda convocazione

    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 1 settimana fa da  Claudio Lunghi.
    #514

    Sascia Valori
    Partecipante

    1c) Accetto anche in seconda convocazione

    #518

    Ennio Poggi
    Partecipante

    1c) Accetto anche in seconda convocazione

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